giovedì 31 gennaio 2013

Trasforma la tua vita in un laboratorio...

Trasforma la tua vita in un laboratorio e comincia a capire tutte queste energie che sono dentro di te, osservale, riconoscile. Non reprimerle anche se non ne hai l’intenzione. Non spaventarti mai, neanche per sbaglio, ma cerca invece di comprendere tutto quello che accade dentro di te. Se sei arrabbiato, sentiti fortunato e sii grato alla persona che ti ha suscitato questa rabbia; ti ha dato un’opportunità, un certo tipo di energia è sorta dentro di te e ora sei in grado di vedere cos’è. Guarda in silenzio tra te e te, cerca di capire di cosa si tratta.
Man mano che la tua coscienza si espanderà, la tua comprensione diventerà più profonda. Più diventerai maestro della tua rabbia, più scoprirai che è sotto il tuo controllo. Il giorno in cui diventerai maestro della tua rabbia, quello sarà il giorno in cui sarai in grado di trasformarla.

Si può trasformare solo ciò di cui si è maestri; non si può trasformare ciò di cui non si è maestri. E ricordati, non potrai mai essere maestro di ciò che combatti perché è impossibile diventare maestri di un nemico. Si può essere maestri solo di un amico. Se diventi un nemico delle forze che sono dentro di te non potrai mai diventarne maestro. Non potrai mai vincere senza amore ed amicizia.
Non spaventarti e non condannare l’immenso tesoro di energia che è dentro di te. Comincia a comprendere ciò che è dentro di te.

Osho, Il viaggio interiore

lunedì 28 gennaio 2013

domenica 6 gennaio 2013

Terapia tibetana ai pazienti oncologici

Buone notizie

Alcuni pazienti oncologici sperimenteranno la meditazione tibetana, questo per volontà dell'Ausl di Bologna.
Ma andiamo nello specifico, riportando quanto scritto sul sito

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2013/5-gennaio-2013/al-bellaria-si-sperimenta-meditazione-tibetana-2113417565704.shtml

Al Bellaria si sperimenta la meditazione tibetana
Il primo caso in Italia.
La pratica meditativa Tong Len sarà testata su un gruppo di 80 pazienti del reparto di oncologia

BOLOGNA - L'Ausl di Bologna ha deciso di consentire, prima azienda sanitaria a livello internazionale, la sperimentazione di una terapia tibetana ai suoi pazienti oncologici. Si chiama «Pratica meditativa Tong Len», partirà a febbraio e sarà condotta dall'equipe di Gioacchino Pagliaro, 58 anni, direttore del reparto di Psicologia clinica dell'ospedale Bellaria, che si occupa di meditazione da oltre vent'anni.

LA SELEZIONE - Nei prossimi giorni saranno scelti 80 pazienti, che continueranno nel frattempo il normale processo di cure: 40 saranno sottoposti alla terapia, l'altra metà no, in modo da valutare le differenze. Pagliaro e i 15 professori sanitari - spiega l'edizione bolo0gnese di Repubblica - non conosceranno i nomi di chi farà il test: avranno solo una scheda con le iniziali del paziente, il tipo di patologia e determinati valori del sangue.
LO STUDIO - Lo studio, a costo zero, durerà diversi mesi e, a distanza di tre e cinque anni, lo staff di medici analizzerà i pazienti per capire se ci sono stati cambiamenti, se sono variati alcuni valori del sangue come il livello dei globuli bianchi oppure se ci sono miglioramenti negli stati d'ansia e di tensione. Una misurazione, questa, che avverrà prima, dopo e durante il test. Il «Tong Len» («Prendere e dare») è un'antica pratica buddista che prevede, come attività centrale, la meditazione. Il comitato etico dell'Ausl ha approvato la sperimentazione e il direttore sanitario Massimo Annichiarico ha firmato la delibera che autorizza il progetto. Ad oggi non c'è letteratura scientifica che possa dimostrare il reale beneficio della terapia.



anche se sull'ultimo pensiero abbiamo qualcosa da ridire, ormai è dimostrato anche scientificamente che la meditazione , praticata costantemente, apporti numerosi benefici, siamo lieti di divulgare questa notizia.

venerdì 4 gennaio 2013

Allegato B del regolamento del CNCP

Carissimi, ricevo e divulgo.

ASSOCIAZIONE CNCP Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti
REGOLAMENTO ALLEGATO B

L’Allegato B , sez. 1 e 2 deve essere pubblicato sui siti web e nei contratti di formazione di tutte le strutture aderenti al CNCP, che potranno utilizzare dizioni ridotte nelle forme di comunicazione al pubblico non specialistiche, sempre citando il presente allegato del Regolamento. La non ottemperanza del rispetto di questi requisiti sarà segnalato alla commissione di etica e deontologia professionale del CNCP ratificato il 1 ottobre 2012 Allegato B sez. 1) Centri di Formazione e singoli Soci I Direttori delle scuole di formazione afferenti al CNCP ed i soci del CNCP sono tenuti ad inserire e sottoscrivere, sia nella documentazione ufficiale che nei contratti formativi, nonché in tutto il materiale promozionale ed informativo dei corsi (inclusi siti web e altri spazi internet) e tutte le volte che vengano menzionati i termini “counselling” e “corsi di counselling”, le seguenti specifiche: 1) Il Counselling non è psicoterapia 2) Il Counselling non è un intervento di cura 3) Un ciclo di counselling si struttura in un numero limitato di incontri (max 10 incontri); tra un ciclo di counselling e quello (eventuale) successivo va previsto un intervallo di tempo di almeno 100 giorni 4) Il professionista è tenuto a redigere con il cliente il contratto (in forma scritta) di consenso informato sulla tipologia di trattamento e sulla privacy basato su un modello standard fornito dall’Associazione CNCP, all’interno del quale devono essere richiamati e specificati i criteri metodologici relativi a: a) L’analisi della domanda b) La scelta del trattamento di elezione c) Gli adempimenti obbligatori (in base a quanto previsto dalla legge sulla privacy) d) La Carta dei Diritti degli Utenti (da allegare al contratto e che sarà pubblicata sul sito dell’Associazione CNCP Allegato B sez. 2) Centri di Formazione I Centri di formazione, i cui programmi sono stati accreditati dall’Associazione CNCP, sono tenuti ad esaminare, durante la fase di selezione degli allievi, la documentazione prodotta dai candidati al fine di verificare la sussistenza dei seguenti requisiti: e) maturità psicologica f) età non inferiore ad anni 22 g) conoscenza del mondo delle relazioni di aiuto e relativa comprovata esperienza. Quest’ultimo requisito non è richiesto quale conditio sine qua non ai fini dell’iscrizione, fermo restando che l’allievo sarà tenuto ad espletare, già nel corso del primo anno di formazione, un’attività esperienziale integrativa all’uopo documentata.
L’Allegato B , sez. 1 e 2 deve essere pubblicato sui siti web e nei contratti di formazione di tutte le strutture aderenti al CNCP, che potranno utilizzare dizioni ridotte nelle forme di comunicazione al pubblico non specialistiche, sempre citando il presente allegato del Regolamento. La non ottemperanza del rispetto di questi requisiti sarà segnalato alla commissione di etica e deontologia professionale del CNCP ratificato il 1 ottobre 2012

giovedì 3 gennaio 2013