lunedì 14 maggio 2012

ansia,attacchi di panico e counseling a mediazione corporea

E' possibile affrontare gli attacchi di panico attraverso il counseling a mediazione corporea
Riporto un interessante articolo su
attacchi di panico: cosa fare e cosa evitare quando si presentano
dal sito
www.switch-yourself.com/benessere/attacchi-di-panico/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=attacchi-di-panico

Piccole azioni da attuare e altre da evitare dinnanzi ad attacchi di panico.

Il mio interesse nei confronti degli attacchi di panico mi porta a parlarne nuovamente, perciò dopo il post Gli attacchi di panico descritti nel corso della storia, eccomi ad approfondire questo aspetto che limita fortemente la vita di molte persone, ma che in qualche modo vuole rivelare la “vera natura” di queste ultime e la giusta strada da prendere.

Un segnale forte che arriva direttamente da zone profonde della mente (subconscio ed inconscio) atto a ricordarti che molto probabilmente la vita che stai vivendo non ti calza a pennello, e che è arrivato il momento di attivarti, cambiare qualcosa e migliorare te stesso.



ATTACCHI DI PANICO: COSA FARE!

Ecco alcuni piccoli accorgimenti da effettuare nel caso dell’arrivo di un attacco di panico:

Cedi e ripeti più volte: “Fai di me ciò che vuoi”. Non serve a nulla resistere agli attacchi di panico, è utile invece cedere lasciandoti andare completamente. E’ il modo migliore per ridimensionarli e vederli scomparire al più presto.
Abbandona il luogo in cui la crisi si è manifestata. Quando senti che la crisi si sta dissolvendo, allontanati per un po’ dal luogo in cui è esploso l’attacco. Se la cosa è materialmente impossibile (se, per esempio, ti trovi in auto in mezzo alla colonna), cerca comunque di estraniarti mentalmente dalla scena e di pensare ad altro.
Cerca la comodità. Nel momento in cui esplodono gli attacchi di panico, è fondamentale mettersi comodi: se indossi una cravatta, una sciarpa o un foulard, allenta la costrizione al collo e slaccia gli indumenti stretti, togli scarpe e cappello (se lo indossi). Più sei comodo, leggero e libero, più velocemente la crisi svanirà.
Ti serve più aria! Spesso gli attacchi di panico si presentano con una sensazione di soffocamento, soprattutto se la crisi avviene in un luogo chiuso. Per questo, nel momento in cui ti senti male, cerca sempre di respirare aria fresca aprendo una finestra o, se sei all’aperto in pieno sole, cerca una zona d’ombra.
Affidati a chi ti è vicino: quando gli attacchi di panico si manifestano in presenza di altre persone, non aver paura di chiedere conforto. E se sei da solo, telefona ad una persona amica e parla di quello che ti sta accadendo.
Trova il contatto: per far allontanare più rapidamente una crisi, è importante anche sentirsi fisicamente sostenuti e accolti. Se qualcuno è vicino a te durante l’attacco, cerca l’abbraccio, lasciati avvolgere dal calore del contatto: così inneschi dei meccanismi di autoguarigione immediati.
Concentrati sulle sensazioni fisiche: gli attacchi di panico nascono spesso dall’accumulo di pensieri ossessivi, per questo durante la crisi (ma anche prima se si manifestano le avvisaglie) è utile “staccare la testa” e concentrarsi totalmente sulle sensazioni fisiche, gli odori, le impressioni tattili, le voci, i suoni… così la mente si distrae e il panico svanisce.
Grida e gesticola: Proprio come fanno i bambini (c’è sempre da imparare da loro) quando vogliono allontanare incubi e paure, quando la crisi è al culmine non trattenerti, ma lascia uscire allo scoperto le sensazioni. Urla, gesticola, salta, batti i piedi… in questo modo scarichi le tensioni e diluisci i sintomi.

ATTACCHI DI PANICO: COSA NON FARE!

Ecco, invece, le cose da non fare al fronte di un attacco di panico:

Resistere all’attacco di panico: se ti opponi alla crisi, l’unico risultato che otterrai è quello di amplificarne i sintomi. Per questo, quando il panico arriva, fagli strada, crolla, cedi, molla la presa! Lasciali tutto lo spazio che vuole prendersi, e se ne andrà naturalmente.
Fingere che non stia accadendo nulla: negare che la crisi sia in atto non è il modo giusto per affrontarla. Più tu neghi di stare male e più ti riempi di ansia, di paura: inizierai a respirare sempre peggio, il cuore batterà a ritmo ancora più incalzante. Accetta serenamente quello che sta accadendo e calati nell’evento: essere totalmente presenti a se stessi è il modo migliore per vivere e superare il panico.
Respirare in maniera concitata: il panico in molti casi scatena la “fame d’aria”, ma non è accelerando il ritmo respiratorio che puoi risolvere il sintomo. Così facendo, infatti, mandi il sangue in alcalosi, una situazione che peggiora tutto il quadro clinico.
Bere o mangiare: spesso il panico si manifesta anche con sintomi gastrici, quali nausea, mal di pancia, gonfiore addominale, Per questo, durante la crisi, è meglio non cercare conforto in cibi o bevande, che rischiano di complicare ulteriormente il quadro sintomatologico dell’attacco.
Assumere tranquillanti: è la cosa peggiore che tu possa fare . Gli ansiolitici risolvono il problema al momento, ma quando il loro effetto svanisce, la situazione torna come prima. Ricorda che gli attacchi di panico sono il sintomo di qualcosa che non va nella tua esistenza, è un campanello d’allarme che ti dice che non stai vivendo in modo conforme alle tue vere aspettative: se lo zittisci con una pastiglia, non lo affronti. E il panico puntualmente ritornerà.

DALLE PICCOLE AZIONI…

Ho descritto piccole azioni da fare ed altre da evitare dinnanzi ad attacchi di panico, sicuramente da sole non riusciranno ad eliminare questo “disturbo” ma gettano una buona base su come affrontarlo.
Molte persone inizialmente trovandosi di fronte a questa “tempesta psichica” (passatemi il termine), utilizzano subito tranquillanti pensando che possano risolvere il problema, in realtà è necessario compiere un lavoro su se stessi, intraprendendo ad esempio un cammino di psicoterapia e nel frattempo facendo tesoro di questi consigli che possono tornare utili al momento giusto.

Conosco persone che, grazie ad attacchi di panico che li perseguitavano, ed affrontandoli in maniera corretta, hanno potuto capire meglio se stessi e la loro vera “natura”, trasformando la loro vita in un’esperienza stupenda.

Se anche tu conosci personalmente il panico… perché non dovresti fare lo stesso?




Rivediamo insieme alcuni passi dell'articolo.Saranno riportati in corsivo.

Un segnale forte che arriva direttamente da zone profonde della mente (subconscio ed inconscio) atto a ricordarti che molto probabilmente la vita che stai vivendo non ti calza a pennello, e che è arrivato il momento di attivarti, cambiare qualcosa e migliorare te stesso.


e se guardassimo agli attacchi di panico come a degli "amici", campanelli d'allarme volti a indicare che qualcosa nella nostra vita non va?
Cosa potremmo fare per vivere serena-mente?
L'articolo afferma :


Concentrati sulle sensazioni fisiche: gli attacchi di panico nascono spesso dall’accumulo di pensieri ossessivi, per questo durante la crisi (ma anche prima se si manifestano le avvisaglie) è utile “staccare la testa” e concentrarsi totalmente sulle sensazioni fisiche, gli odori, le impressioni tattili, le voci, i suoni… così la mente si distrae e il panico svanisce.

staccare la testa...più facile a dirsi che a farsi. Occorre imparare prima a "staccare la testa", alquanto difficile per molte persone riuscire a farlo in quei momenti così angoscianti.
Attraverso le tecniche del counseling a mediazione corporea impareremo a "staccare la testa" , a fare vuoto mentale partendo dall'ascolto e dall'osservazione del corpo e dei pensieri che accumulati dentro posso generare ansia e portare ad avere gli attacchi.





questa posizione è presente sia nello yoga (savasana) che nelle meditazioni attive come stadio finale (let go).
Attraverso al rilassamento del corpo si giunge al rilassamento della mente.

inoltre:

Grida e gesticola: Proprio come fanno i bambini (c’è sempre da imparare da loro) quando vogliono allontanare incubi e paure, quando la crisi è al culmine non trattenerti, ma lascia uscire allo scoperto le sensazioni. Urla, gesticola, salta, batti i piedi… in questo modo scarichi le tensioni e diluisci i sintomi.


La foto, che rappresenta uno stadio della meditazione kundalini, rispecchia esattamente le parole sopra. E' interessante notare che
le tecniche di meditazione attiva prevedono proprio questo in alcuni stadi: determinati movimenti del corpo aiutano a tirare fuori i pensieri negativi, le emozioni represse evitando così la loro cristallizzazione.




tirare fuori tutto...

In questo modo il vuoto mentale si creerà naturalmente.
E' difficile crearlo attraverso il controllo della mente.Il controllo potrebbe essere solo momentaneo,si rischierebbe di accumulare dentro pensieri,emozioni per poi implodere o peggio si rischierebbe di somatizzare.

tornando all'articolo infatti

le cose da non fare al fronte di un attacco di panico:

Resistere all’attacco di panico: se ti opponi alla crisi, l’unico risultato che otterrai è quello di amplificarne i sintomi. Per questo, quando il panico arriva, fagli strada, crolla, cedi, molla la presa! Lasciali tutto lo spazio che vuole prendersi, e se ne andrà naturalmente


L'ideale sarebbe tirar fuori tutto in un ambiente protetto, in presenza di persona che abbia già attraversato questo percorso e che sia quindi preparata a sostenere eventuali catarsi, come un counselor a mediazione corporea che sostiene attraverso le sessioni di lavoro sul corpo e ascolta la ri-elaborazione delle sensazioni emerse, nel qui ed ora.



Tra le cose da non fare viene suggerito di non

Assumere tranquillanti


Non mi compete affrontare questo argomento, ma voglio sottolineare che ovviamente la combinazione di tranquillanti e counseling a mediazione corporea è sconsigliata.

Se cambi il tuo atteggiamento verso le cose, finisci per cambiare le cose.

Emil Cioran







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